giovedì 19 marzo 2026

SUD DISORDER Strategie (lp 2025 Motorcity)

 


Il vascello maledetto, tanto impavido forse incosciente ma che non può arrestare la sua corsa, solca i mari in tempesta sfidando tutte le avversità che si presenteranno inevitabilmente sul suo tortuoso cammino. Tirarsi indietro non è contemplato: la ciurma si dibatte per trovare la propria via -retta non di sicuro- affrontando a viso aperto, e spesso controvento, la vita nel resistere ad ogni burrasca, cercando un porto che sia, se non tranquillo, almeno di riconciliazione. Il mare, l'elemento onnipresente nel metaforico dipanarsi di questa bella storia tarantina con il decennale + sulle spalle chiamata Sud Disorder, tornati ad ottobre con l'atteso terzo album Strategie.

Questa é la mia impressione ricavata dalla copertina (opera di Holdenaccio, autore locale che si ricollega direttamente alla recente storia dei nostri, illustratore del ricco booklet allegato 16 pagine), dal lato sonoro invece si presenta timbricamente più vario dell'arrembante Senza amor non vale nulla del 2021. Sì, perché introduce e sottopone il proprio tessuto HC ad alcune novità, facendo affiorare una vena malinconica che sottolinea diversi brani aggiungendo inedite quanto fascinose sfumature all'insieme, a influenzare una costruzione che prova a diversificare la proposta. E non parlo del ruggente semi acustico Senza Freni piazzato a metà ascolto, che non ti saresti aspettato dai nostri, ma proprio nell'approccio alla materia, con una rabbia forse più velenosa (anche testuale) ma espressa attraverso soluzioni che sovente tolgono il piede dall'acceleratore senza intaccare nulla in termini di intensità.

L'altra novità è il maggiore coinvolgimento della seconda vocalist Serena, che doppia e/o si incastra infondendo profondità e completezza al connubio con l'aspra vocalità del buon Gigio, sempre intento a scorticarsi le corde vocali nel confessare il proprio amaro sdegno, tra prezzo e sprezzo delle insidie, conflitti irrisolti con tutto il loro peso, quanto a rivendicare percorsi comuni - pur nelle difficoltà- comunque fatti.

Parole che proprio nel taglio disperato riescono a trovare la chiave per non soccombere, un concentrato di forze resistenti come risposta ad un mondo in subbuglio generale che si vanta nel provocare i più bassi istinti, che di umano hanno davvero ben poco.

Come la notte sembra una corazzata che lotta e avanza col suo nervoso ritmo a macinare tutto ciò che incontra davanti, Strategie il brano (primo estratto promozionale) conquista con la sua sofferenza che ti piglia e non ti molla, con il finale che sollecita ad allinearsi al coro, accomunato in questo da Scheletri, la strada dissestata caratterizzante la meditata Nulla da Perdere e la frenetica No' t scurdà, così come lo statement attitudinale di Stretti ai margini; Piovono bombe e Non tornerai spingono penetranti come una lama, fino a giungere all'esaltante finale con -a mio avviso- i due capolavori, ossia l'acredine con la schiuma alla bocca di Pagliaccio (che a modo suo sviluppa pure un killer groove) e la disperante bellezza di Andrà peggio di così (dove proprio l'intesa tra le voci trova l'amalgama perfetto), ad arricchire il palmares dei brani da ricordare della band.

Un disco meno tutto e subito del precedente, una progressione che viaggia sicura puntando stavolta su un impatto più emotivo che frontale, senza stemperare l'energia che regola il tutto, mai affievolita negli anthems che permangono diretti come il primo giorno (confermata in sede live, dove l'interazione con il pubblico è totale)!

Strategie accresce la loro storia, con audacia e determinazione...Fuoco, passione, calore: fatto per durare, statene certi.

Vinile in 500 copie stampate in prima tiratura, di cui 100 viola, nuovamente targato Motorcity, che anche stavolta azzecca il colpo!


Sarà quel che sarà e intanto io combatto ancora




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