(ossia la mia sporca dozzina e oltre, non in ordine di preferenza)
*) NEGRITA Canzoni per anni spietati (major) - Il ritorno dei veterani aretini con le 8 (+ cover) spietate Canzoni..., che rinforza la loro storia proiettandoli nuovamente sulla mappa delle rock band italiane più seguite. Testi profondi e rabbiosi che, rigorosamente in rima, attaccano -mai come stavolta- il potere, con parole forti settate sulle tragedie che affliggono il nostro malandato mondo (il personale universale), rinforzate da un suono che, partendo dal classic rock, si fonde con una leggerezza italiana pop e folk dalla ballata dolente, proposto con un tocco che avvince. Un gran disco, che nel segno della coesione e continuità qualitativa trova la sua forza...
*) LAMBRINI GIRLS Who let the dogs out (cd City Slang) - L'irrefrenabile trio femminile inglese, alle prese con un punk (anche post) apparentemente sgangherato nel suo essere viscerale quanto coinvolgente, basato su disparità di genere e autodeterminazione femminile (che tanto aiuterebbe noi maschietti), un mix che avvince per la carica che sprigiona, mediamente corrosiva anche quando il suono si fa ballabile, pur rimanendo sempre figlio della propria irrequietezza. Debut dell'anno!
*) CWFEN Sorrows (New Heavy Sounds) - Possente e drammatico doomgaze per questa band di Glasgow all'esordio, con la voce della magnetica Agnes Alder, sorta di Siouxsie posseduta, sciamanica, che possiamo apprezzare in pieno nei 10 brani proposti, dal suono che si abbevera di un feeling gotico che cattura e, cosa che ce li fa apprezzare ancor più, belle teste pensanti, senza problemi a rimarcare le loro posizioni politiche: Bravi!
*) FLORENCE and The MACHINE Everybody scream (major) - Mia scoperta in corsa quella dell'affascinante Florence Welch e compari, grazie agli splendidi video che hanno anticipato l'uscita di questo sofisticato disco popolato da strane creature, metafore della vita tra mistero e bellezza, anche nel parlare delle costrizioni della donna assoggettata, che urla nel rivendicare la propria libertà in un gioco di contraccambi d'animo, ove si canta -come afferma- la mostruosità dell'essere vivi. Tra slanciato pop cantautorale, anche sintetico, ricercato e trattato con goticismi e azzardi teatrali ed arty...
*) TURNSTILE Never enough (Roadrunner) - Recito subito un doveroso mea culpa per aver snobbato la band come bolla hipster: ci sono cascato anch'io dunque chiedo venia. Pur non proponendo nulla di nuovo, sanno come miscelare i loro ascolti ed influenze con la base di partenza indubbiamente HC/punk, amalgamandoli così bene da diventare una delle new alternative sensations, grazie al genuino approccio infrageneri, sostanza e performance esplosive. Conferma!
*) CORONER Dissonance theory (Century Media) - Quando nessuno se l'aspettava più il trio elvetico si ripropone più in forma che mai, a 32 anni dall'ultimo Grin. Sicuramente la botta non può essere quella dei loro dischi 80/90 ma il mestiere non ha preso il sopravvento, anzi viene usato per riaffermare la solidità del nome, facendo proprio il disco che volevano esattamente fare, tra progressive thrash-metal, clima industrial, tecnica, groove e soluzioni più moderne...e noi a goderci il risultato!
*) FRAMMENTI Merce (lp Motorcity ed altri) - Comeback dell'anno questo dei sabaudi, un suono con la tensione HC nel segno della casa aggiornato con influssi post odierni, evoluzione coerente e credibile fatta da gente che nulla deve dimostrare agli altri se non a stessi, il loro punto di forza da sempre.
*) SUD DISORDER Strategie (lp Motorcity) - Rimanendo in casa Motorcity, a distanza di 4 anni la label rinnova il patto con l'ensemble tarantino per questo loro terzo album. Conferma e ulteriore passo avanti della band, che qui amplia la propria tavolozza sonora HC con innesti più meditati, senza stemperare l'energia profusa nelle 12 canzoni. Esame superato a pienissimi voti!
*) DEAFHEAVEN Lonely people with power (Roadrunner) - Il gruppo americano non tradisce nemmeno stavolta le mie aspettative, puntualmente rispettate sin dal 2018 quando li scoprìi per puro caso in uno Fnac store di Parigi. Da allora mi hanno conquistato, avendo sempre avuto in ogni disco almeno uno/due pezzi in grado di mandarmi in visibilio -se non in loop- per mesi, cosa che si ripete con questa sesta prova, la prima per la big Roadrunner. Uno su tutti: gli 8 minuti abbondanti di Amethyst, blackgaze dal magico crescendo sonoro-emotivo come solo loro sanno fare, quiete e tempesta: una garanzia.
Ristampe dell'anno:
*) CRIPPLE BASTARDS Misantropo a Senso unico - 25th anniversary (FOAD) - Ad oggi, è il concetto generale a decretarlo tale, il disco più estremo mai pubblicato in Italia!
*) LILLY NOIZ Esplicitamente (mlp SouthBound Press) - Gradito regalo e riscoperta di un classico d'antan della Puglia versante HC/punk melodico... orgoglio!
Live:
*) MASSIVE ATTACK al Medimex a Taranto 21 giugno;
*) MORRISSEY Ostuni Foro Boario 3 agosto 2025, nel cartellone del Locus Festival;
Web:
I live in studio dell'emittente KEXP di Seattle e la serie dei live casalinghi proposti sotto il nome House of Strombo: Die Spitz, Tropical Fuck Storm, Thunderpussy, Melvins, Against Me!, The Linda Lindas, Power Trip o gli stessi Deafheaven per citare giusto qualcuno, canali You Tube che vi invito caldamente a scoprire.
BUON 2026!
In memoria degli amici: Massimo Leonardi, per tutti il Sardo, irriducibile agitatore politico-musicale, tatuatore e mille altre cose (Applequince rec, Tear Me Down), il dubmaster Andrea Presicce (Lilly Noiz, No Finger Nails), l'instancabile decano del metal estremo nel tarantino Angelo la Neve, Brent Hinds dei miei amati Mastodon
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