Quaggiù della nazione, metà anni 90: il Salento esprimeva la propria vicinanza, certo non geografica forse climatica in qualche modo, ma indubbiamente mooolto sentita con la mitica e mitizzata California, terra, ci si immaginava, invasata sul versante punk HC più melodico -già diventata riconosciuta tradizione locale- così come impartito dai padri Bad Religion e dagli irrequieti figliocci NoFx, Pennywise e innumerevoli fratelli minori, leggi Lag Wagon in primis, No Use for a Name, Screw 32...Erano esattamente i gloriosi giorni del fenomeno neo-punk e ondata HC melodico, vissuti in diretta da teenagers -e non-, più attenti anche nella giungla mainstream ad ascolti meno plastificati. Bene, i gruppi dlu salentu, stante la distanza proibitiva per frequentare quell'ambiente di persona, seppure ognuno per i fatti propri (pur collaborando e/o conoscendosi), sembrano aver pensato all'unisono "perchè non la replichiamo qui a modo nostro?". E così fù! In pochi anni si sviluppa un piccolo ma attivo raggruppamento dedito al lato più arioso del suono HC, chi più emozionale (Suburban Noise), chi più diretto (Run Patty Run, Belintesta), altri con maggior verve post (Room 104) o rock (Berenice) ma tutti guardando al sol del divenire Hc così. Insomma, l'Adriatico come se fosse Berkeley o Venice beach.
Ecco, tra i capostipiti di questa nidiata figurano i Lilly Noiz, quartetto che grazie alla Magenta esordiranno con un mcd 6 tx dal titolo Esplicitamente nel 1997. Oltre a divorare le copie stampate abbastanza velocemente, il cd marchierà a fuoco l'immaginario degli amanti di tale suono, grazie anche a brillanti composizioni e padronanza tecnica, tanto che fioccheranno attestati di stima e diversi live in regione. Quando tutti si attendevano un seguito, di botto la band, intorno al 2000, lascia ai posteri la propria, unica testimonianza, sparendo dai radar. L'abbondanza di gruppi presenti, per quanto anche lontani dal suono dei nostri (D.I.A., i miei amatissimi Briganti e Ruido Sos, Non Toccate Miranda, Le Ceneri, oltre ai nomi succitati), supplisce alla debacle dei nostri, e così avanti per qualche altro anno, ma dei LN non si sentirà più nulla per ben 25 anni...fino a ieri.
Dicevamo degli estimatori guadagnati col disco, anche fuori zona comfort, snodo importante del narrato: l'eco era giunto ad alcuni volenterosi ragazzi calabresi, che nei dintorni di Cosenza hanno scommesso sul lavoro mettendo su nel 2021 una pressing plant (stamperia di vinile), la Southbound Press. Uno di loro in particolare, Luis (membro dei Guasto), ad inizio 2025 contatta il gruppo (con la mediazione fondamentale dell'instancabile agitatore Luigi Sud Disorder), confessando la propria infatuazione per il disco sin da quando l'ha scoperto, ritenendolo uno dei migliori usciti in meridione per il genere, entusiasta al punto da offrirsi per ristampare in vinile l'ormai introvabile dischetto...L'occasione è ghiotta quanto inaspettata! Si comincia, ma nel mentre dei preparativi, succede purtroppo ciò che non avremmo mai voluto accadesse. L'amico Andrea (chitarra e cori), lascia questa terra ai primi di aprile, troppo giovane e voglioso di vita, a causa dell'ennesimo bastardo male incurabile, diocane. Seppur col morale a terra si va avanti, anzi per ricordarlo al meglio la rabbia della perdita sprona a far tutto meglio e subito, e con una bella e gradita novità: proprio la SBP propone di fare uscire il vinile come benefit a favore di una associazione per la ricerca sul cancro, decisione che verrà appoggiata unanimamente da tutti i coinvolti nella faccenda. Il resto è storia ri-fatta a luglio, quando Esplicitamente diviene realtà da maneggiare!
E dopo tutti questi anni, è davvero bello risentire come quei sei pezzi girano ancora benissimo (rimasterizzati per l'occasione) in un vinile bello arancione, una concezione Hc punk anni 90 mai tramontata, fatta di quella scuola Fat Wreck/Epitaph con i suoi nomi di punta rintracciabili in No Fx e Lag Wagon, quindi melodia/cori/cambi e veloci ripartenze (Cielo Grigio e Non lasciare la tua vita andare a male ancora top), con cantato in italiano a farceli sentire più vicini.
Il disco è stato presentato al Rozz Fest, appuntamento fisso agostino arrivato a quota 12, organizzato d/alla Masseria Autogestita Foresta, dove hanno suonato con la disponibilità di Andrea Petrachi, amico di lunga data sin da quei tempi (militava nei Run Patty Run), ora esule nella produttiva Milano, organizzatore di concerti e molte iniziative in zona in passato. Posso tranquillamente affermare che sono stati tra i migliori del festival, acclamati dai tanti presenti grazie ad un set coinvolgente tra originali e covers, e tenuta di palco affrontata a viso soddisfatto! Altro che nostalgia, che seppur presente è servita da benzina più che da scusa, come a far riaffiorire una passione vitale mai sopita, nel nome dell'amicizia. Ieri come oggi, i fratelli so fratelli. E se da cosa nasce cosa....
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